Faccio infrastrutture IT, e le faccio io

Sono Alessandro Montibelli, consulente IT indipendente. Lavoro con piccole e medie imprese che hanno bisogno di qualcuno che progetti l'infrastruttura, la migri quando serve e poi ci resti sopra.

Il percorso

Ho iniziato dalla parte pratica del mestiere: macchine da rimettere in piedi, reti da capire, sistemi che qualcun altro aveva costruito e nessuno aveva documentato. È una scuola che consiglio a chiunque faccia questo lavoro, perché insegna una cosa che i corsi non insegnano: quasi nessun problema è quello che sembra all'inizio.

Col tempo il lavoro si è spostato più a monte. Dal riparare quello che si era rotto al progettare cose che non si rompessero, dal singolo intervento al piano di migrazione, dalla macchina singola all'infrastruttura di un'azienda intera. Oggi è quello che faccio: consulenza e progettazione di infrastrutture IT per PMI, con lo sviluppo di software gestionale quando un processo non trova posto in nessun prodotto esistente.

Cosa mi interessa tecnicamente

Mi interessa il punto in cui l'infrastruttura incontra il modo in cui le persone lavorano davvero. Un sistema tecnicamente corretto che costringe otto persone a fare due passaggi in più ogni mattina è un sistema sbagliato, e dopo sei mesi qualcuno avrà trovato il modo di aggirarlo.

Nello specifico mi diverte la parte di continuità: capire cosa succede quando un pezzo si ferma, quali dipendenze nessuno aveva notato, quanto tempo serve davvero a tornare operativi. È la parte meno appariscente del mestiere ed è quella in cui si vede la differenza fra un'infrastruttura progettata e una cresciuta per accumulo.

L'altra metà è lo sviluppo. Scrivere software mi serve anche per la consulenza: chi ha costruito un'applicazione capisce meglio cosa le serve sotto, e chi gestisce infrastrutture scrive applicazioni che si riescono a mantenere.

Il rapporto con il cliente

Lavoro direttamente. Non c'è un commerciale che raccoglie la richiesta, un tecnico che la esegue e un responsabile che risponde dei ritardi: c'è una persona che fa tutte e tre le cose e che quindi non può dare la colpa a nessun altro.

Questo pone un limite, ed è giusto dirlo: c'è un numero massimo di clienti che posso seguire bene contemporaneamente. Quando è pieno, è pieno, e preferisco dirtelo subito piuttosto che prendere il lavoro e farlo male.

Come lavoro, in concreto

Rispondo io al telefono

Il numero sul sito è il mio cellulare. Se non rispondo sto lavorando da qualche parte e richiamo io, entro la giornata lavorativa. Non esiste un livello a cui venire smistati.

Parlo chiaro

Prima di ogni intervento ti dico cosa sto per fare, perché lo faccio e cosa succede se non lo facciamo. Se una spiegazione non si capisce il problema è la spiegazione, quindi la rifaccio.

Il prezzo lo sai prima

Ogni lavoro parte da un preventivo scritto con dentro le ore stimate e cosa comprende. Se strada facendo emerge qualcosa che lo fa crescere, lo sai prima che il conto cresca, non in fattura.

Ti dico anche di no

Se il problema si risolve senza comprare niente te lo dico, anche quando significa non vendere. Se serve una struttura più grande della mia ti mando da chi può farlo, e se necessario resto a controllare che lo faccia bene.